Igiene Orale

Prevenzione

La prevenzione orale è oggi il centro dell’attività di uno studio odontoiatrico moderno poiché con essa è possibile prevenire o ridurre patologie che interessano il cavo orale. La prevenzione dentale è la più efficace arma a disposizione del medico, ecco perché, il nostro studio odontoiatrico, investe sempre più nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica tramite campagne preventive ed iniziative di vario genere. All’interno del centro è presente un medico specializzato in igiene e prevenzione dentale che programmera’ con il paziente un piano di trattamento personalizzato, a seconda delle problematiche e delle esigenze del paziente. Il piano di trattamento personalizzato potra’ prevedere visite ad intervalli regolari ogni 6 mesi/1 anno e opportune indicazioni per il mantenimento di una corretta igiene orale.

Ablazione Tartaro o Igiene Orale Professionale

La detartrasi, chiamata più comunemente igiene orale professionale o ablazione del tartaro, è l’eliminazione superficiale e sottogengivale del tartaro, attraverso strumenti manuali e/o ultrasuoni. Questa prestazione previene l’instaurarsi di lesioni cariose e problemi ai tessuti di sostegno del dente (Malattia Paradontale), infatti le intercetta prima che possano ulteriormente danneggiare il dente. La detartrasi viene eseguita con o senza anestesia locale, in base ad una precedente valutazione del medico circa parametri come la sensibilita’ del paziente, localizzazione del tartaro, quantita’ di tartaro, difficolta’ all’accesso , profondita’ delle tasche paradontali ecc..

La seduta per un’igiene completa dura da un minimo 30 minuti fino ad un massimo di 1 ora. È possibile che il medico possa consigliare controlli ravvicinati al fine di verificare la quantita’ di formazione di placca batterica e la corretta esecuzione dell’igiene domiciliare del paziente. La placca batterica è una patina biancastra, composta da residui di cibo, prodotti salivari e batteri che si accumula del giro di poche ore sulle superfici dentali e per eliminarla è necessario spazzolare i denti più volte al giorno. La placca batterica non eliminata con l’igiene orale, si trasforma in tartaro che calcificandosi può portare a problemi paradontali più gravi come la perdita del dente. I problemi più evidenti della placca dentale e del tartaro, si possono prevenire con un piano di trattamento personalizzato che può consistere in:

  • Controlli periodici
  • Sedute di Igiene Orale Professionali
  • Applicazioni di Fluoro
  • Istruzioni per una corretta igiene orale domiciliare

Sbiancamento

Lo sbiancamento dei denti permette di ringiovanire il sorriso in breve tempo, senza danneggiare la struttura dentaria. Diversi fattori quali l’avanzamento dell’eta’, il fumo e l’assunzione di alimenti o bevande quali caffè, tè, cola, vino rosso, etc, contribuiscono alla variazione dello smalto dei nostri denti. Presso il nostro studio odontoiatrico, è possibile eseguire lo sbiancamento dentale professionale in modo veloce, conveniente e con un’ottima durata di mantenimento.

Dopo aver verificato la pulizia dei denti dal tartaro o da altri accumuli, sui denti isolati da apposita diga di protezione per le gengive, viene posto un gel sbiancante. Una lampada dedicata per gli sbiancamenti dentari viene indirizzata sui denti per 15 minuti (1°ciclo). Grazie ad una specifica lunghezza d’onda, essa provoca la reazione del perossido di idrogeno che rilascia ossigeno. L’ossigeno così rilasciato entra nello smalto e nella dentina, cambiando il colore del dente e sbiancandolo di qualche tonalità. Successivamente si rimette il gel e si effettua un secondo ciclo. A seconda della tonalità di colore richiesta dal paziente, il processo si può ripetere nella stessa seduta fino a  3 o 4 volte. Durante tutta la seduta, gli occhi del paziente verranno protetti da appositi occhiali che verranno indossati per l’intera durata del procedimento.

I risultati sono generalmente soddisfacenti nonostante non siano del tutto predicibili. Dipende dalle caratteristiche dei vostri denti, dalla loro tonalità naturale e dalla tecnica impiegata. Ad ogni modo potete aspettarvi i denti più bianchi di alcune tonalità e comunque valuterete assieme al nostro specialista in igiene e prevenzione dentale, i risultati ottenibili prima di sottoporvi al trattamento. I risultati sono in genere duraturi ma dipenderanno molto dalle vostre abitudini di vita e dalle vostre abitudini alimentari. Nella prima settimana successiva al trattamento dovrete porre massima attenzione nel consumare con moderazione sostanze che possono macchiare i denti, quali il caffè, il vino rosso e il tabacco. Se non siete in grado di rinunciare completamente a queste abitudini per alcuni giorni, è importante che ne diminuiate l’utilizzo allo stretto necessario. Per informazioni più mirate al vostro caso specifico vi invitiamo a prendere un appuntamento per un consulto specifico.

Sigillatura dei Denti

Le sigillature sono resine composite in forma liquida che fatte scorrere all’interno dei solchi e delle fosse dei denti( precedentemente trattati con un acido in modo da renderli porosi e in grado di trattenere la resina), vengono successivamente fotopolimerizzate mediante una lampada speciale che li trasforma da liquidi a solidi. Una volta applicato, il sigillante impedisce alla placca batterica di penetrare dentro i solchi, evitando così lo sviluppo delle carie. Questa pratica viene eseguita senza anestesia e senza l’utilizzo di trapani vari. Si tratta di una strategia difensiva rapida, indolore e poco costosa visti i vantaggi che fornisce. Le sigillature vengono fatte quando i denti permanenti sono gia’ formati, dai 7 anni di eta’ in poi. Consigliamo di effettuare la sigillatura dei denti nei bambini poiché soggetti maggiormente esposti al rischio di carie vista la loro possibile scarsa manualità nel lavaggio domiciliare dei denti.

Il nostro studio dentistico aderisce al progetto regionale “Prevenzione dentale in eta’ evolutiva” per la promozione della salute orale e la prevenzione delle carie, rivolto a tutti i bambini toscani che hanno compiuto 7 anni di eta’. Tutte le bambine e i bambini nati nel 2002 sono invitati a recarsi presso il nostro studio dove l’odontoiatra visiterà, verificherà la condizione di tutta la bocca e sigillerà i primi molari permanenti (a maggior rischio di carie). Il progetto, promosso dall’assessorato al diritto alla Salute, coinvolge i pediatri di famiglia, gli odontoiatri dell’Andi, le tre università toscane, il Centro di collaborazione Oms per l’epidemiologia e l’odontoiatria di comunità dell’Università di Milano e l’azienda ospedaliero universitaria Meyer di Firenze.

Istruzioni per una corretta igiene orale

Una corretta igiene orale è di fondamentale importanza per la salute della bocca perché impedisce il deposito della placca, causa della carie e della malattia delle gengive e dell’osso sottostante.
 La placca batterica è una sostanza biancastra ricca di microrganismi, residui di alimenti e prodotti salivari. I batteri presenti in questo tessuto vivente sono molto attivi e agendo con il cibo, lo trasformano in acidi capaci di sciogliere il calcio dei denti e inoltre producono tossine che promuovono l’infiammazione delle gengive che appaiono così gonfie, arrossate e sanguinanti. Il persistere di questa situazione coinvolge l’osso che sostiene il dente che inizia a riassorbirsi. Si arriva così alla fase finale della malattia parodontale, ovvero la maggiore causa della perdita dei denti.
 La placca batterica si annida nell’arco di 24 ore e se lasciata indisturbata si calcifica trasformandosi in tartaro. Se nella bocca non si lascia placca non può formarsi il tartaro. La placca batterica essendo di consistenza molle è facilmente asportabile con una corretta igiene orale domiciliare, con una pulizia dei denti tramite spazzolino e dentifricio, il tartaro invece, può essere eliminato solo con una seduta di igiene orale professionale dal dentista.
 Una sufficiente pulizia dentale domiciliare con lo spazzolino, si raggiunge andando a rimuovere la placca in modo efficace almeno 2 volte al giorno: al mattino dopo la colazione e la sera dopo la cena. Diventa d’obbligo anche dopo il pasto di mezzogiorno se vi è una tendenza alla carie o alle gengiviti.
 Non essendo ancora stata trovata una sostanza chimica in grado di eliminare la placca senza provocare danni, i mezzi più efficaci per rimuoverla prevedono la sua eliminazione in maniera meccanica.

Di seguito riportiamo l’elenco degli strumenti utilizzabili per una corretta igiene orale domiciliare:

Spazzolino manuale: insieme al filo interdentale è uno strumento indispensabile per una buona igiene orale domiciliare. Lo spazzolino deve possedere una testina piuttosto piccola per far sì che tutte le superfici dei denti vengano raggiunte facilmente. Il manico deve avere la forma più consona alle preferenze del paziente in modo che i movimenti siano i più agevoli possibile. Le setole devono essere sintetiche (quelle di origine animale trattengono microrganismi), avere punte arrotondate ed una buona flessibilità. Lo spazzolino deve essere utilizzato sotto l’acqua fredda o tiepida, per chi soffre di sensibilità poiché l’acqua calda ammorbidisce eccessivamente la consistenza delle setole diminuendone la capacità di eliminare la placca. Lo spazzolino va sostituito quando perde la sua consistenza e forma iniziale, in media ogni 2/3 mesi. Nella maggior parte dei casi una consistenza di tipo medio risulta adatta sia per rimuovere efficacemente la placca sia per compiere un massaggio benefico alle gengive.  Esistono diverse tecniche di spazzolamento. Una semplice e completa prevede che le setole dello spazzolino vengano applicate tra dente e gengiva con un’ inclinazione di circa 45° con le punte verso la gengiva. Vengono effettuati dei movimenti vibratori andando a “disegnare” dei piccoli cerchi in modo da staccare la placca. Questa viene poi allontanata compiendo movimenti verticali che vanno dalla gengiva verso i denti. Questo procedimento va ripetuto per tutti i denti ricordandosi che la placca si ferma principalmente fra dente e dente e fra dente e gengiva. Bisogna passare tutte le superfici dei denti: dalla parte delle guance, del palato, della lingua e dove si mastica. Guardarsi allo specchio aiuta moltissimo perché permette di controllare se realmente stiamo arrivando con la testa dello spazzolino dappertutto. I denti vanno lavati un’arcata alla volta e mai a denti chiusi perché la placca verrebbe solamente spostata da un dente all’altro.

Spazzolino elettrico: è uno spazzolino che si aziona elettricamente.
Esistono quelli con la testina vibrante o vibrante e rotante.
Sicuramente sono in grado di esercitare un massaggio sulle gengive più completo di uno spazzolino manuale ma sulla loro reale necessità per ottenere una migliore eliminazione della placca, le opinioni sono discordi. Divengono un prezioso per tutti quei soggetti in cui l’abilità manuale non è ottimale (Anziani, malati ecc…).
 La tecnica di utilizzo è la stessa degli spazzolini manuali tranne per il movimento di rotazione/vibrazione poiché esso viene compiuto dallo strumento stesso. 

Scovolini o Spazzolini Interdentali: sono degli spazzolini di dimensioni ridotte con forma cilindrica o conica che vengono montati su un supporto in plastica o metallo che funge da manico. Usati negli spazi fra i denti ampi o sotto gli elementi intermedi di ponti, permettono di mantenere una buona pulizia. Gli scovolini devono essere inseriti nello spazio interdentale senza forzare. L’inserimento va effettuato con una lieve inclinazione dal basso verso l’alto per l’arcata superiore mentre dall’alto verso il basso per l’arcata inferiore. Una volta inserito lo scovolino, bisogna effettuare una sola volta un delicato movimento orizzontale ” dentro e fuori”.

Il Filo Interdentale: è un cordoncino formato da numerosi filamenti  fra loro intrecciati. È indispensabile per pulire gli spazi interdentali in cui la placca si annida più frequentemente.Bisogna utilizzarlo prima dello spazzolino, almeno una volta al giorno e comunque sempre alla sera. Per un corretto utilizzo consigliamo di prendere un pezzo di filo lungo circa 30 cm e di avvolgerne le estremità intorno al dito medio di ciascuna mano; utilizzando il pollice e l’indice bisogna afferrarne circa 3 cm e tenendolo teso, farlo passare attraverso le zone di contatto di 2 denti, delicatamente, scendendo muovendosi avanti ed indietro fin sotto il bordo gengivale; il filo deve essere appoggiato ad un dente abbracciandolo e lo si deve portare dalla gengiva verso il dente con uno scatto, non muovendolo avanti ed indietro. L’operazione dovrà essere ripetuta nello stesso spazio ma appoggiandosi sull’altro dente. Bisogna fare attenzione a pulire tutti gli spazi interdentali,  compreso dietro l’ultimo dente. In commercio sono presenti diversi tipi di filo interdentale, la differenza sostanziale li divide in cerato e non cerato. Entrambi i fili interdentali asportano la placca in maniera soddisfacente sebbene quello non cerato può causare meno danni alla gengiva se accidentalmente dovesse essere fatto cadere sulla gengiva lesionandola. Se il filo dovesse uscire ripetutamente rotto o sfrangiato nello stesso punto potrebbe essere indice di un residuo di tartaro, della presenza di una carie o di un’otturazione debordante.

Filo Interdentale Speciale: questo tipo di filo (spesso identificabile come “superfloss”), è molto utile per i pazienti in cui la presenza di apparecchi ortodontici o protesi, o in tutti quei casi in cui non é possibile passare attraverso il punto di contatto fra due denti, impediscono di utilizzare il filo interdentale. È diviso in tre zone: una parte rigida, una intermedia spugnosa ed una terminale simile al filo interdentale classico. La prima parte serve per inserirsi negli spazi fra due denti, la seconda per pulirli passando eventualmente sotto il ponte, mentre l’ultima è da usarsi secondo la tecnica tradizionale del filo.

Dentifricio: il dentifricio è una sostanza di consistenza pastosa, gelificata o fluida che ha lo scopo di completare la detersione delle superfici dentarie. Il suo utilizzo non è indispensabile ai fini dell’igiene orale tanto che alcuni autori consigliano di utilizzare il dentifricio sullo spazzolino solo dopo aver effettuato la tradizionale pulizia con il filo interdentale e lo spazzolino bagnato d’acqua. Se usiamo il dentifricio e lo spazzolino con un unico passaggio, è sufficiente sporcare le setole con una punta del prodotto, una dose eccessiva oltre che risultare inutile, potrebbe creare una quantità eccessiva di schiuma che creerebbe un effetto di scivolamento sulle superfici dentarie con conseguente diminuzione dell’efficacia meccanica dello spazzolino stesso. Non bisogna affidare alla pasta dentifricia capacità che non è in grado di darci, l’importante è spazzolare i denti in maniera efficace e massaggiare le gengive senza utilizzare prodotti con sostanze abrasive in eccesso. Se non ci sono indicazioni particolari scegliete il dentifricio con l’aroma che più vi aggrada controllando sempre che contenga fluoro, sostanza in grado di effettuare un’azione di disturbo sulla placca batterica.

Collutorio: il collutorio è un liquido da usare puro o diluito in acqua per gli sciacqui della bocca. Questi prodotti vengono divisi in detersivi e medicati:

  1. Detersivi: in commercio si trovano numerosi tipi di collutori: antiplacca, antitartaro.. ma nella maggior parte dei casi il loro utilizzo non apporta alcun beneficio alla pratica di igiene orale domiciliare, sia che vengano utilizzati prima che dopo lo spazzolamento dei denti. La loro azione si basa unicamente sulla capacità leggermente detersiva data dai movimenti che si compiono durante i risciacqui, l’aroma piacevole in essi contenuto favorisce inoltre la sensazione di maggior pulizia. I collutori contenenti fluoro rilasciano parti di questa sostanza all’interno della cavità orale, ma per ottenere un’azione vantaggiosa legata a questa molecola è piuttosto preferibile somministrarla in associazione a un dentifricio.
  2. Medicati: le circostanze in cui viene prescritto un collutorio a base di sostanze medicate sono legate ad eventi ben precisi: interventi chirurgici, interventi parodontali e in tutti i casi in cui è necessario un’aiuto per limitare i depositi di placca sia su denti gengive.

Il dentista deciderà il prodotto più idoneo e la durata del trattamento. Esistono collutori a base di clorexidina: sostanza in grado di ridurre notevolmente il deposito di placca batterica, il cui utilizzo prolungato nel tempo può però alterare l’equilibrio dei batteri del cavo orale. Questa sostanza può dare alterazioni del gusto, pigmentazioni sui denti e sulle mucose, tutti fenomeni reversibili alla sospensione del trattamento. A base di zinco cloruro ed alcool etilico: indicato per un’azione astringente di gengive e mucose dopo la rimozione meccanica di depositi di placca e tartaro sottogengivali. A base di floruro amminico e floruro stannoso: con capacità antibatteriche ed antiplacca più mirati sugli agenti patogeni del cavo orale, è indicato per usi protratti nel tempo.

Pulizia della Protesi:  la protesi, come i denti, è soggetta a depositi di placca e tartaro. Bisogna sciacquarla dopo ogni pasto e pulirla perfettamente almeno 1 volta al giorno spazzolandola con acqua tiepida e sapone. Gli spazzolini con le setole dure e lunghe, (tipo quelli per le unghie), sono più efficaci rispetto a quelli tradizionali. Se preferite il dentifricio al sapone attenzione che non sia abrasivo, perché il materiale di cui fatta una protesi è più delicato dei denti naturali.
Se usate un adesivo dovete rimuoverlo completamente ogni giorno.
Le pastiglie effervescenti è meglio utilizzarle saltuariamente (sono piuttosto aggressive), immergendole in acqua tiepida o leggermente calda facendo sì che la protesi venga ricoperta completamente. Al termine del tempo indicato, risciacquatela bene sotto acqua corrente.