IMPLANTOLOGIA

Quando vi è la mancanza di uno o più denti a causa di carie, malattia parodontale, traumi o altro c’è la necessità di sostituire questi elementi mancanti, per un fattore sia estetico che funzionale. La possibilità di scelta varia tra l’esecuzione di un ponte, una protesi o affidarsi all’implantologia. Il sistema più adatto di impianti dentali deve essere scelto dopo un consulto con il dentista che valutera’ con il paziente la metodologia più adatta al caso specifico.

Impianti Dentali

Un impianto dentale è una vite, solitamente in titanio, impiegata per sostituire la radice di un dente mancante. L’impianto viene inserito nelle ossa mascellari dove diventa una base solida per una corona, un ponte o altre protesi dentali che andranno a sostituire uno o più denti mancanti. Una volta inserito l’impianto, l’osso circostante cresce a contatto con il medesimo impianto, aderendo completamente a esso. Questo processo è denominato“ Osteointegrazione”. Qualora l’osteointegrazione non fosse avvenuta o si fosse persa, l’impianto si allenterebbe , fallirebbe e andrebbe pertanto rimosso. Una volta che l’impianto è stato posizionato e si è integrato su di esso, si può procedere ad applicare la protesi, ovvero una corona, un ponte oppure una protesi mobile.

L’obiettivo degli impianti dentali è migliorare lo stato di salute del paziente, la masticazione e l’aspetto estetico. L’impianto non sara’ visibile poiché avra’ gli stessi confort, funzionalita’ ed estetica della dentatura naturale. Non esiste un vero e proprio limite di eta’ per la programmazione di un intervento implantologico, l’importante è che l’organismo abbia terminato la fase di crescita scheletrica ( ovvero non avere meno di 18-20 anni). Anche pazienti molto anziani, ma in buone condizioni di salute, possono tranquillamente far ricorso agli impianti. L’intervento avviene in anestesia locale. Nei giorni successivi il paziente potra’ avvertire un leggero risentimento che verra’ esaudientemente alleviato con impacchi di ghiaccio e analgesici. La durata media degli impianti, è di oltre 25 anni. Questo dato è molto soggettivo poiché potra’ subire variazioni dovute alla salute del paziente nel tempo e alle condizioni igieniche che manterra’ negli anni. Il nostro studio dentistico, in collaborazione con il paziente, studiera’ un piano di cure personalizzato che prevedera’ controlli e igieni orali professionali periodici al fine di mantenere in maniera ottimale l’impianto nel corso degli anni.

Protesi Su Impianti

La protesi su impianti è suddivisa come quella tradizionale in protesi fissa che può essere provvisoria o definitiva e protesi  mobile che si suddivide in totale, immediata e scheletrata.

Protesi Fissa

Il compito della protesi fissa è quello di sostituire uno o più elementi mancanti, per ripristinare la funzione masticatoria ed estetica, inoltre ha l’importante compito di impedire la migrazione dei denti antagonisti verso il dente o i denti mancanti. La forma dell’arcata viene mantenuta tale dal contatto reciproco laterale dei denti. Venendo a mancare uno o più elementi dentari, avviene la migrazione dei denti, per cui la pressione che si verifica durante la masticazione, o il carico masticatorio, non viene più esercitata sui denti in senso sagittale, cioè lungo l’asse  del dente stesso,  ma il carico viene ad essere portato sul dente in senso più o meno trasversale. Pertanto, i vuoti lasciati dai denti, che sono stati estratti, devono essere colmati da una protesi parziale fissa o ponte.

La caratteristica più importante dei ponti è la loro fissità, cioè l’impossibilità della loro rimozione, essendo essi fissati ai denti per mezzo di cementi, per cui si crea un legame più o meno indissolubile tra la protesi e i denti pilastro, cioè i denti sui quali appoggia la protesi stessa

  • Corona singola: Può essere fatta su un dente o su un impianto. Per la realizzazione di corone protesiche si possono utilizzare: resina su oro, fusioni np
-ceramica su oro o fusioni np
-vetroceramica. Tutti questi materiali garantiscono una buona funzione, ma le qualità estetiche aumentano passando dalla resina su oro o fusione np (più opaca) alla vetroceramica che oggi rappresenta, per alcuni settori la soluzione che offre i migliori risultati.
  • Ponte: Il ponte è una protesi fissa che presenta più denti artificiali uniti fra loro e che ha lo scopo di sostituire gli elementi mancanti. Può essere costruito in resina su oro o lega np, con la parte masticante interamente in metallo, oppure in ceramica su oro o lega np,  che prevede l’applicazione del materiale ceramico anche sulla superficie occlusale.
  • Intarsi: L’intarsio è una ricostruzione protesica che può essere parziale (inlay) e interessare la lesione occlusale, oppure più estesa andando a proteggere la corona (onlay) e riguardare una lesione interprossimale. Sia gli inlay che gli onlay permettono di ricostruire perfettamente  l’anatomia del dente e il punto di contatto interprossimale. Essi possono essere realizzati in metallo fuso – oro o vetroceramica.
  • I Maryland Bridge: Con il termine Maryland Bridge si intende quel particolare tipo di manufatto protesico costruito da una travata mordenzata. La mordenzatura provoca sulla superfice metallica modificazioni microritentive che consentono al ponte di aderire ai denti contigui debitamente preparati mediante l’utillizzo di resine da fissaggio. Una delle indicazioni per l’impiego del Maryland Bridge è la perdita di un dente. Dopo la preparazione dello smalto si ottiene una cavità dove ancorare l’elemento da inserire.
  • Perni monconi: Un dente devitalizzato, con una buona lunghezza radicolare, può essere ricostruito con un moncone a perno. La prima fase di tale operazione consiste nella riduzione assiale e nella eliminazione della sostanza dentale non sostenuta. Successivamente viene preparato il canale con gli alesatori. Dopo aver rilevato l’impronta, il moncone artificiale viene fissato e su di esso, in una fase seguente, può essere collocato l’elemento protesico.

Protesi Fissa Provvisoria

I provvisori sono protesi temporanee che il paziente porta nel periodo intercorrente tra la preparazione dei denti e l’applicazione delle protesi definitive. Queste protesi provvisorie svolgono diversi compiti:

  • Proteggono il dente preparato da eventuali traumi
  • Proteggono il dente preparato dal caldo e dal freddo se non è devitalizzato
  • Permettono una corretta masticazione
  • Ristabiliscono l’estetica
  • Garantiscono la salute gengivale.

Protesi Mobile Totale

La protesi mobile totale chiamata comunemente “Dentiera”, è costituita da una base in resina (solitamente di color rosa o trasparente) dove vengono montati degli elementi dentari che possono essere in  resina o ceramica. Questo intervento è indicato per quei pazienti in assenza totale di denti in un’arcata.

La procedura consiste nella presa di un impronta con alginato e un portaimpronta universale. Una volta presa la prima impronta vengono sviluppati i modelli in gesso, che serviranno per costruire un 2° portaimpronte (questa volta personalizzato per il paziente), che serve per rilevare la seconda impronta chiamata “di precisione”. La seconda impronta verra’ così inviata al laboratorio odontoiatrico il quale, facendo riferimento alle indicazioni dettate dell’odontoiatra sia per la parte funzionale (particolarità della mucosa, dell’osso, allergie esistenti, ecc.), che per quella estetica (forma, colore degli elementi – particolarità del viso, ecc.), preparera’ il manufatto, montando gli elementi dentari provvisoriamente per la prova estetica e funzionale. La prova consiste nel verificare che il paziente si trovi bene con il manufatto e che l’estetica sia ben bilanciata con i lineamenti del viso, la linea del sorriso; che gli elementi non siano troppo evidenti o poco accentuati, che il colore degli elementi non siano troppo chiari o scuri, che sembrino naturali e possibilmente (su richiesta del paziente) che ci siano delle personalizzazioni tali da far sembrare che si abbiano i denti propri. L’ultima seduta è quella della consegna della protesi al paziente, in cui verra’ verificata la correttezza dei parametri indispensabili (chiusura bocca, altezza denti) e verranno effettuati i ritocchi finali.

Una volta consegnata la protesi totale, il paziente per i primi giorni dovrà abituarsi a questo dispositivo e in caso di dolori o fastidi vari, dovra’ chiamare immediatamente il nostro studio per fissare un appuntamento al fine di ritoccare le protesi. Qualora la protesi dovesse perdere la sua stabilità, sarà’ necessaria la ribaditura ovvero dovra’ essere riadattata alle mucose (nel tempo le mucose cambiano a causa dell’osso che tende a ritirarsi). Se siete portatori di una protesi mobile è bene fare un controllo, almeno una volta l’anno, inoltre per la salute della vostra bocca e per una migliore vita della vostra protesi è bene seguire le istruzioni d’uso indicate per il manufatto.

Protesi Mobile Immediata

E’ una protesi mobile, che viene costruita immediatamente dopo aver subito una o più estrazioni di elementi dentari. Avere una protesi provvisoria porta il vantaggio di utilizzare subito una protesi, togliendo il disagio di rimanere senza denti (per il periodo di tempo che bisogna aspettare che le ferite siano guarite e che l’osso e le gengive si siano ritirate) e favorendo un adattamento da subito sia nel mangiare che nel parlare. Ma avere una protesi immediata porta anche degli svantaggi, tra cui i processi di riassorbimento di ossa e gengive con problemi di stabilità e aderenza con conseguente necessità di eseguire più ribasature in breve tempo o in alternativa il rifacimento in un secondo tempo, di una nuova protesi totale.

Protesi Mobile Scheletrata 

Lo scheletrato è una protesi parziale rimovibile, costituita da una sovrastruttura metallica ( cromo, cobalto, molibdeno oppure oro ) alla quale sono ancorati, mediate la resina, i denti mancanti. La protesi scheletrata è utilizzata quando aree edentule sono troppo estese o troppo numerose per  essere ripristinate con una protesi fissa, oppure quando i denti rimanenti non sono sufficientemente stabili per sopportare una protesi fissa. Lo scheletrato può essere con Ganci: sono dispositivi fusi con il resto dello scheletrato che si agganciano ai denti pilastro per assicurare la stabilizzazione della protesi, oppure con attacchi: vengono usati al posto dei ganci per migliorare l’estetica della protesi: sono composti da due parti disinseribili tra loro, di cui una saldata a una corona che ricopre il dente pilastro e una saldata allo scheletrato.

  • Overdenture. Quando vi è necessità di eseguire una protesi in una bocca con radici esistenti, in buone condizioni, queste vengono opportunamente preparati per fornire un appoggio più stabile alla protesi. Il mantenimento di radici sotto una protesi totale mantiene un feedback sensoriale, garantisce un minor riassorbimento dell’osso alveolare, una maggiore stabilità ed una migliore estetica grazie alla conservazione delle bozze canine, ammortizzando i carichi masticatori attraverso il legamento parodontale delle radici. In caso di mancanza di denti, potrebbe essere fatto ricorso all’implantologia per fare un overdenture su impianti.Dopo una visita il vostro dentista vi potrà consigliare le diiverse soluzioni.
  • La ribasatura: La ribasatura è un’operazione che il dentista effettua alla protesi mobile per ridare stabilità all’apparecchio. La protesi deve essere ribasata in caso di instabilità ovvero, quando parlando o mangiando questa non stà ferma, quando tra gengive e protesi si infiltano residui alimentari. La ribasatura infatti, serve a ridare alla protesi l’aderenza alle gengive che aveva da nuova; ma che con il tempo è venuta a mancare a causa del naturale riassorbimento dell’osso e della gengiva. La ribasatura viene effettuata rilevando, tramite un impronta, lo stato attuale della gengiva, quindi riempiendo la protesi di materiale (resina) mancante, rispettando in questa operazione, con precisione la nuova forma che la gengiva ha assunto. In alcuni casi la ribasatura può essere eseguita con un tipo di materiale morbido (ribasatura morbida) ma con durata nettamente inferiore rispetto la resina tradizionale. Tale procedimento si usa in caso di estrazioni eseguite al momento della ribasatura, in caso di infiammazioni, ecc.. Dopo una ribasatura è possibile che la protesi dia fastidio, faccia male in alcuni punti, infiammi le gengive ove essa appoggia. In questo caso bisogna informare il dentista che effettuerà i ritocchi necessari.. —
  • Consigli per i portatori di protesi mobili: Chi porta la protesi per la prima volta avverte immediatamente una sensazione di ingombro dovuta ad un elemento estraneo a contatto con le superficie più morbide della bocca. Questa situazione di disagio è destinata ad attenuarsi nel giro di pochi giorni. Per abituarvi più facilmente alla nuova situazione, evitate di togliere la dentiera, ma tenetela il più possibile, anche durante la notte. Talvolta possono comparire alcune infiammazioni a livello gengivale nei punti di contatto tra la protesi e la mucosa che, se trascurate possono degenerare in piccole ulcerazioni, in questo caso consultate il dentista che valuterà la necessità di eseguire piccoli ritocchi. Alcuni portatori di protesi dentarie lamentano talvolta strani sapori in bocca o difficoltà nell’apprezzare i sapori dei cibi. Ciò può essere dovuto a:
  1. Scarsa igiene: in questo caso consigliamo di effettuare una regolare igiene in questo modo: Spazzolare quotidianamente gengive, lingua e palato con uno spazzolino a setole morbide per rimuovere la placca e stimolare la circolazione sanguigna della bocca Se avete denti in bocca spazzolateli con un dentifricio Spazzolate accuratamente la mattina e dopo ogni pasto la protesi ( dopo esservela tolta) con uno spazzolino dedicato e un dentifricio. Fare regolarmente degli sciacqui con un colluttorio adatta (chiedete consiglio al vostro dentista)
  2. Fermentazione di residui di cibo che possono essersi infiltrati sotto la dentiera questa non è perfettamente aderente: in questo caso consigliamo di togliersi la protesi dopo ogni pasto e praticare l’igiene sopra descritta. Per far aderire di più la protesi è possibile usare una pasta adesiva.Attenzione quando maneggiate la protesi, questa è molto delicata e può rompersi anche cadendo da pochi centimetri. Per questo motivo quando lavate la protesi è opportuno riempire il lavandino di acqua in modo che se dovesse scivolarvi, questa non si rompe. Un altro consiglio è quello di non grattare mai la protesi e non eseguite ritocchi con il “fai da te” potreste danneggiarla. E’ sconsigliato anche mettere la protesi o lavarla con acqua calda perchè potrebbe deformarla. E’ possibile usare delle pastiglie in commercio per la pulizia della protesi, ma questo non esclude lo spazzolamento dopo ogni pasto.

Implantologia Mini – Invasiva

Tutta la medicina si va orientando su tecniche a bassa invasivita’ medico – chirurgica; basti pensare al successo dei trattamenti chirurgici in scoppia (laparoscopia, cistoscopia e gastroscopia, tanto per fare qualche esempio). Anche in odontoiatria, la mini – invasivita’ è un trend di tutte le discipline: in protesi le faccette ceramiche hanno oscurato l’ortodontia fissa e ridotta l’invasiva’ estetica e biologica delle procedure tradizionali. Anche la chirurgia implantare degli ultimi anni si è sviluppata promuovendo la mini- invasivita’: vedi la tecnica flapless (senza bisturi) , all on four ( quattro impianti al posto di 6 – 8 nelle arcate edentule) , la tecnica post estrattiva (inserimento di impianti dell’alveolo subito dopo l’estrazione) e il carico immediato che ha consentito di fissare protesi fisse direttamente sugli impianti nella stessa seduta della chirurgia. Ridurre l’invasivita’ delle procedure odontoiatriche provoca una serie di effetti positivi sul paziente: la guarigione è priva di infiammazione e di dolore inoltre, tempi e costi si riducono; tutto ciò migliora la compliance (soddisfazione) del paziente.

Implantologia Trans – Mucosa 

Il nostro studio odontoiatrico esegue l ‘implantologia transmucosa ovvero la procedura d’inserimento degli impianti senza scollare la gengiva (fibra- mucosa) e senza denudare l’ossatura del paziente. Si tratta di una tecnica che si è evoluta negli ultimi 5 anni e prevede una pianificazione dell’intervento attraverso due sistemi:

  1. Implantologia computer – guidata;
  2. Implantologia protesi – guidata in presenza di un osso di buona qualità’ e abbondante.

I vantaggi dell’ implantologia trans – mucosa sono immediati alla fase post chirurgica con una guarigione senza fastidi (senza edemi e dolori) e sia differiti con un’integrazione migliore perché l’osso non esposto, reagisce in maniera più naturale all’integrazione con l’impianto. Nei soggetti a rischio come i pazienti diabetici, l’implantologia trans – mucosa facilita la guarigione dei tessuti molli (gengiva) e duri (ossa) attorno agli impianti.

Rigenerazione Ossea

L’osso umano possiede la capacita’ di rigenerarsi, ovvero di ricostruire e riparare l’osso mancante. Nella maggior parte dei casi di rigenerazione orale, necessita di un supporto infatti l’osso, in fase di formazione, richiede un’impalcatura che faccia da guida per la ricrescita. Affinchè la rigenerazione possa avvenire senza problemi, una membrana verra’ posizionata sopra l’area di rigenerazione ossea come barriera protettiva al fine di impedire che la rapida ricrescita del tessuto gengivale vada ad invadere lo spazio che dovrebbe essere occupato dall’osso, che ha una crescita molto più lenta. La membrana, oltre che a proteggere la ferita, favorira’ una guarigione ottimale.

Rialzo del Seno Mascellare

Il seno mascellare è una cavità che si trova nell’osso al di sotto dello zigomo. L’estrazione o la perdita dei premolari e dei molari superiori causano spesso un processo di riassorbimento dell’osso che è spesso incompatibile con il posizionamento degli impianti.

Il rialzo del seno mascellare può essere eseguito attraverso 2 tecniche:

  1. Il Mini Rialzo del Seno Mascellare: una tecnica mini-invasiva che permette la rigenerazione di circa 3-4 mm di osso in altezza. Questa è in assoluto la metodica meno traumatica per i pazienti, in cui l’operatore va ad aumentare l’osso accedendo dalla parte più bassa del seno.
  2. Il Grande Rialzo del Seno Mascellare: viene praticato quando vi è un’assoluta mancanza di osso. L’accesso al seno mascellare è laterale. Questo intervento deve essere eseguito solo da chirurghi esperti.

Appena ricreato un adeguato volume osseo è possibile inserire uno o più impianti dentali per andare a sostituire i denti mancanti.

Vantaggi dell’Impianto Dentale

Il trattamento convenzionale di una lacuna dentaria è rappresentato dal ponte fisso oppure da una protesi rimovibile (la cosiddetta dentiera). Avvalendosi della protesi rimovibile,  viene sostituita solo la parte visibile del dente mancante (ovvero la corona) mentre con l’implantologia dentale, viene cambiata anche la radice del dente mancante. Nel caso della sostituzione  di un dente singolo, la soluzione costituita dalla corona supportata da un impianto dentale, consente di evitare il limaggio dei denti contigui, solitamente sani, migliorandone così sensibilmente la prognosi a lungo termine. Inoltre, con l’ausilio degli impianti dentali viene raggiunto un livello eccellente nella funzione masticatoria, ciò che permette ai pazienti di sentirsi più sicuri e a loro agio con una soluzione di questo tipo.

Svantaggi degli Impianti Dentali

La cura implantologica può risultare più complicata e dispendiosa rispetto alle corone o ponti convenzionali, soprattutto se si rendono necessari degli interventi chirurgici preliminari come la rigenerazione ossea, il trapianto della mucosa, ecc. Inoltre, per inserire un impianto  dentale è necessario sottoporsi ad un intervento chirurgico, ciò che comporta immancabilmente un certo rischio di complicazioni. E infine, in presenza di una scarsa igiene orale, gli impianti dentali sono molto più soggetti alle infezioni rispetto ai denti naturali.